APPELLO DI ALESSANDRA INCORONATO IN SCIOPERO DELLA FAME PER I DIRITTI DEI DISABILI

lettera a Dario Fo

Caro Dario,
ormai mi sembra che nella politica italiana si stiano profilando nuovi scenari e, pur essendo io profano in materia, mi sono permesso di esprimere le mie opinioni anche con i maggiori leader, dandone perfino suggerimenti. Fino a qualche tempo fa questo tipo di partecipazione mi avrebbe fatto solo sorridere, ma le complesse situazioni che mi hanno riguardato in questi ultimi anni, hanno reso possibile anche questo. Quello che è certo è che con la politica, in genere, non ho molto da dividere, non ho voglia quindi di commentarne i prossimi sviluppi, nè tantomeno assillarne chicchessia. A me piace propormi nel campo della cultura. Mi rendo conto che, avendo iniziato da poco (www.vasidautore.it), ho ancora molti limiti, ma credo comunque nel tempo di poter far bene. Vorrei che si cominciasse a parlare di me e del mio lavoro, in modo chiaro e semplice e con nome e cognome. Non importa se se ne parli tanto o poco, bene o male, anche perchè eventuali critiche sono per me solo grasso che cola e ricominciare inoltre a comunicare con modalità altrettanto semplici e non da festival del grottesco. Questo è l' unico modo per uscire definitivamente da questa merda. Anche se durante questi anni non me ne sono creato grossi patemi nè ho risparmiando attacchi ed irrisioni a tanti, sono cose pietose ed imbarazzanti per chiunque abbia un po' d' onestà ed un minimo di buonsenso.

Cordiali saluti a te e Franca Rame

Gianfranco Di Donato