Teatro

Il vescovo di Assisi riesce a impedire a Dario Fo di recitare un testo su Giotto di fronte alla basilica.

Ancora una volta un malinteso senso del sacro porta le gerarchie ecclesiastiche a praticare la censura.
Lo spettacolo che avrebbe dovuto essere rappresentato ad Assisi, tra il 2 e il 5 giugno avrebbe certamente fatto scandalo. Ma non dal punto di vista religioso. Dario Fo aveva intenzione di portare il suo nuovo spettacolo che dimostra che una convinzione molto diffusa è errata.
I dipinti della basilica superiore attribuiti dai libri di scuola a Giotto non sono di Giotto.
E la cosa interessante è che oltretutto la rappresentazione aveva avuto l’appoggio dei frati francescani di Assisi, anch’essi dell’opinione che quei dipinti straordinari siano da attribuire ad altri grandi maestri del tempo.

Mario Pirovano in Mistero Buffo di Dario Fo

13 febbraio 2009 ore 21.00
Teatro Creberg, via Pizzo della Presolana (BERGAMO)

Mario Pirovano in Mistero Buffo di Dario Fo
LO SPETTACOLO CHE HA SEGNATO IL TEATRO DEL NOVECENTO
La fame, il potere, l’ingiustizia, l’innocenza raccontati attraverso una comicità straripante, che non perde mai di vista la tradizione né l’attualità.
I Vangeli raccontati come mai prima d’ora.

Mario Pirovano si esibisce nello spettacolo più famoso di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico ormai considerato un classico del '900.
La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie e dissacranti, e nella comicità viva della Commedia dell'Arte.
Le quattro giullarate che l'attore ci presenta, sono tra le più appassionanti del "Mistero Buffo":
"La fame dello Zanni" racconta la storia di una fame atavica attraverso sproloqui e contorsioni da funambolo.

STRALCIO DALLA BIOGRAFIA DI FRANCA RAME

Nel cielo, alta, sta una luna esagerata.
e' settembre.
Da fuori viene un’aria ancora tiepida.
Numerose stelle producono un chiarore opaco.
Il  giorno e' lontano.
Mia madre sta morendo.
Sto seduta su una poltrona, la testa appoggiata ad un cuscino, ma non riesco a dormire. Gli occhi mi bruciano, ma non ho sonno. Sono rientrata da poco. Stasera al teatro Odeon ho recitato “Tutta casa, letto e chiesa”, senza seguire quello che andavo dicendo: come si dice, recitavo con il secondo cervello. L’altra parte era in questa camera.
Mi appoggio meglio alla poltrona.
Ho posato in grembo il latte detergente per lo strucco. Me lo passo sul viso con i cleenex, con sospiri lunghi. Di quelli che ti sconquassano l’anima.

Mario Pirovano recita Dario Fo

Mario Pirovano recita:

"Johan Padan a la Descoverta de le Americhe" di Dario Fo

presso Rassegna Teatrale Umana Mente II° Edizione Ospedale Mauriziano Corso Turati (Torino)

22 novembre 2008 ore 21

Per informazioni tel. 348/3348233

Scarica la locandina della manifestazione

 

La Svezia dedica una serie di francobolli a Dario Fo

I francobolli con Dario Fo

Oggi la Svezia ha emesso un francobollo recante sopra il viso di Dario.

L'edizione è andata completamente esaurita in poche ore.

Visto che in Italia non interessa a nessuno cercheremo di creare in Svezia un museo che raccolga scenografie, costumi, bozzetti, video, foto, regstrazioni, quadri e documenti raccolti da Franca in 50 anni.

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E a proposito di Italia, vi invito ad aderire alla campagna di Beppe Grillo in difesa della libertà di blog (!!!!)

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Teatro da non perdere (Mario Pirovano)

Il 21 di Settembre a Borgofranco di Ivrea, ore 17,00, Mario Pirovano recita Mistero Buffo di Dario Fo
Presso il cortile palazzo Marini di Borgofranco Morenica 2008 Cantiere Canavesano
Per info: segreteria@maybeufficiostampa.it

Il 3 ottobre spettacolo per le scuole "Lu Santo Jullare Françesco" ore 10,00 "Teatro Giletti" Trivero (Biella)
Per info www.comune.trivero.bi.it
Il giorno 4 ottobre spettacolo serale "Lu santo Jullare Françesco" ore 21,00 "Teatro Giletti" Trivero (Biella)
Per info www.comune.trivero.bi.it
Il giorno 8 ottobre spettacolo serale "Lu santo Jullare Françesco" ore 21,15 " Teatro Vittorio Gassman" Via Verdi, 2 Gallarate (Varese)
Per info. 0331/ 793096  Rocco Longobardi

Mario Pirovano recita Lu Santo Jullare Françesco

1 Settembre 2008
Isola d'Elba Capoliveri (LI)
"Lu Santo Jullare Françesco" di Dario Fo
Piazza Matteotti,  Festival Intenazionale "Le Voci Della Poesia 2008"
Ore 21.30 - Per info Claudia Lanzoni Tel. 328.70.21.984

5 Settembre 2008
Padova
"Lu Santo Jullare Françesco" di Dario Fo
22a Stagione Teatrale della Promovies Arena Romana di Padova (ingresso da Piazza Eremitani)
Ore 21.30 - Per info Tel. 049.871.86.17 www.promovies.it

“LU SANTO JULLARE FRANÇESCO”

 di Dario Fo

Era lo stesso Francesco, tanto diverso in realtà dall’immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi “jullare di Dio”. E questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Jugulatores” considerandoli buffoni osceni!

Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava, si muoveva con tutto il corpo, braccia, gambe, piedi, suscitando divertimento ma anche commozione fra i presenti. E’ questo l’aspetto di Francesco che Fo ha ricostruito e ci restituisce sulla base di documenti e di testimonianze scritte.

Particolarmente attuale, tra i vari episodi che compongono il testo, è “la concione di Bologna”. Il 15 agosto 1222 il Santo si trovava a Bologna, dove era stato invitato a tenere un’orazione sul tema che stava più a cuore in quel momento ai Bolognesi: la guerra, che di nuovo era esplosa contro gli Imolesi, con il suo seguito di crudeltà, stragi e distruzione. Francesco sceglie di rivolgersi ai presenti con una concione giullaresca, una predica basata sulla classica “provocazione a rovescio” dei giullari, con l’esaltazione della guerra e la condanna della pace.

L’amore per la natura, il rifiuto della ricchezza, lo spirito di fratellanza tra gli uomini, l’umiltà di Francesco comunicata attraverso la gioia e l’ironia: a questo ci riporta con forza lo spettacolo di Fo.

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